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Judo
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Siamo sul tatami
e ti aspettiamo!!
..già, ma che cos'è il TATAMI?
Il Tatami, o “materassina” è inteso come superficie allestita con più materassine:
è un'area adatta alle pratiche del corpo libero che richiedono la possibilità di appoggiare il corpo in sicurezza sul pavimento ricoperto da una superficie rigida ma leggermente elastica (composta da più tatami o stuoie) in grado anche di attutire eventuali impatti di parti del corpo (situazioni comuni ad alcune discipline, il judo, il karate, l'aikido, che si praticano quasi esclusivamente su questo tipo di superficie).

Esistono alcune convenzioni di comportamento riguardo le modalità di utilizzo di questa superficie.
Il lato da cui si entra è il meno importante, e viene indicato con la parola SHIMOZA . Di fronte ad esso è il “lato nobile” detto KAMIZA . Alla parete di questo lato vengono affisse le fotografie delle persone eminenti (immagini di fondatori di metodi, venerandi maestri ecc.). A sinistra di chi entra è il lato JOSEKI , riservato agli “esperti” di grado elevato o agli insegnanti.
A destra (di fronte al lato Joseki) è il lato SHIMOSEKI , destinato agli allievi o a chi è più impegnato nell'apprendimento.
Per convenzione si sale sul tatami (sala delle stuoie per la pratica) col piede sinistro e se n'esce col destro. Le calzature sono convenzionalmente rivolte verso l'esterno con la punta rivolta verso l'uscita.
Queste convenzioni e le regole di comportamento non devono essere considerate frutto di atteggiamenti rigidi arcaici, di una cultura autoritaria e conservatrice ma piuttosto una serie di precetti che volti al rispetto del proprio sé e a quello degli altri sono motivati dall' intento dell'applicazione pratica del miglior impiego dell'energia nell'ambiente.
In questo modo è mantenuto un “ordine ottimale” per le pratiche di crescita individuale e collettiva.
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